L’IMMOBILIARE.COM – EVENT SPONSOR al Leadeship Forum di Milano – 10 dicembre 2012

dicembre 20, 2012 by Deborah Corbinati · Leave a Comment
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Anche quest’anno L’IMMOBILIARE.COM ha partecipato, in qualità di Event Sponsor, al Leadership Forum 4° Annual Edition dal titolo Guardare al 2013 senza la sfera di cristallo, che si è svolto a Milano lunedì 10 dicembre 2012.

Questo Forum, che quest’anno ha registrato circa 700 partecipanti, è ormai da alcuni anni il barometro del business della consulenza immobiliare e creditizia ed ha riflettuto appieno cosa sta accadendo sul mercato.

A prendere parte a questo evento rappresentanti di più società e molte presenze dal settore dei servizi, nonché collaboratori ed agenti.

In termini di contenuti sono emerse alcune indicazioni concrete ed alcune società che rappresentano reti immobiliari o servizi per le reti immobiliari come ad esempio il nostro Network L’Immobiliare.com, Tree Real Estate, Remax e Frimm Servizi Immobiliari hanno presentato i loro modelli di collaborazione e di aggregazione, così come due società nella consulenza creditizia (Mediofimaa e Nexus) “hanno scoperto le carte” sul loro futuro.

Altre società si sono presentate per la prima volta al mercato come ad esempio ImutuiPI, piuttosto che società come Siseco hanno spiegato nuove soluzioni per gli operatori che vogliono essere “complaint” con la nuova Regolamentazione.

Le Interviste ed i contributi più significativi, tra cui l’intervista ad Alessandro Masiero per L’IMMOBILIARE.COM, saranno riportati nei prossimi giorni sul canale PLTV nochè sul nostro canale dedicato L’IMMOBILIARECOM su YouTube.

La serata si è conclusa con la “Notte degli Awards”, festeggiando l’eccellenza della consulenza creditizia e premiando quasi quaranta società che si sono distinte sul mercato per motivi diversi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INEWS 03 – RE4Com una formula per risolvere la crisi immobiliare

ottobre 25, 2012 by Deborah Corbinati · Leave a Comment
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Fonte: INEWS 03 – Anno II n.03/2012

INEWS 03 – L’approfondimento

settembre 26, 2012 by Deborah Corbinati · Leave a Comment
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Fonte: INEWS 03 – Anno II n.03/2012

Il lusso italiano che piace agli stranieri

luglio 30, 2012 by Deborah Corbinati · Leave a Comment
Filed under: Immobiliare 

Ormai lo sentiamo dire da mesi, forse anni; il mercato immobiliare italiano è in sofferenza e fatica enormemente a riprendersi. Eppure non tutti i comparti di cui si compone vivono lo stesso momento di difficoltà. Uno più di tutti vive in tranquillità: quello degli immobili di lusso. Cresciuto a dismisura soprattutto in corrispondenza all’entrata in vigore dello scudo fiscale italiano (+28% nelle ricerche nel primo semestre 2010), nel corso dell’ultimo trimestre sta vivendo sostanziali mutamenti riguardo a compratori, tipologie e luoghi di investimento.

Chi compra il lusso italiano
Se gli acquirenti, anche nel settore degli immobili di alta gamma, continuano ad essere prevalentemente italiani (rappresentano l’ 88,9% dell’insieme totale) cresce la quota totale di compratori, o aspiranti tali, che non risiedono in Italia. Secondo un’indagine compiuta da Immobiliare.it in collaborazione con LuxuryEstate.it, suo partner e portale internazionale specializzato proprio nel settore degli immobili di pregio, nel triennio 2009-2012  la percentuale di stranieri che hanno rivolto la propria attenzione al mercato immobiliare di lusso italiano è cresciuta del 23%, a fronte di una diminuzione del 2,1% nella quota di italiani.

Il 24% delle ricerche di case di lusso italiane fatte da cittadini di altre nazioni arriva dalla Germania; a seguire si trovano quelle fatta dalla Francia (14%), dal Regno Unito (13% e, in virtù del favorevole rapporto sterlina-euro, in crescita del 12% nel triennio preso in esame), dagli Stati Uniti d’America (12%) e dal Belgio (10%). Un dato molto interessante è quello che riguarda una nazionalità da poco presente nel novero degli acquirenti del lusso italiano, ma sempre più rappresentata: quella greca. La pesante situazione economica che sta vivendo Atene e il timore, di giorno in giorno sempre più diffuso, che la Grecia venga estromessa dall’Euro, spinge un numero sempre maggiore di cittadini greci a cercare di mettere al riparo i propri patrimoni all’estero, soprattutto se quei patrimoni sono ingenti. Quale miglior modo dell’acquisto di un immobile? Le ricerche di immobili di lusso italiani hanno però una peculiarità, si concentrano quasi esclusivamente sulle grandi città, Roma e Milano su tutte, dove presumibilmente sarebbe comunque più semplice rivendere in caso di necessità.

Cosa comprano
Non tutto il lusso è uguale, e guardando alle tipologie di immobile su cui si concentrano le ricerche e le richieste degli interessati a questo settore, il tutto risulta estremamente evidente. Chi vuole diventare proprietario di un immobile di pregio preferisce senza alcun dubbio quelli il cui rendimento e la cui rivalutazione nel tempo è sicura. Continuano ad essere richiestissime le soluzioni classiche, quelle che uniscono il pregio dell’edificio alla fama della zona in cui si trova. Mete turistiche conosciute e apprezzate come Cortina d’Ampezzo o la Costa Smeralda, città d’arte come Firenze o Roma o, ancora, le campagne di Umbria e Toscana, in virtù della crescente richiesta, ovviamente non controbilanciata da un aumento dell’offerta, vedono salire i prezzi di vendita richiesti nel primo semestre del 2012 in una percentuale che, confrontata ai primi sei mesi del 2009, è pari al 5%. Lo stesso discorso non vale per i cosiddetti nuovi immobili di lusso; quelli rappresentati, ad esempio, dagli attici nelle alte torri che si stanno realizzando a Milano o altre metropoli. Pur essendo di grande fascino, non hanno ancora dimostrato di essere un buon investimento, e gli acquirenti le guardano con sospetto.

Dove comprano
L’ultima parte dell’analisi condotta da Immobiliare.it e LuxuryEstate.it si è concentrata sui luoghi italiani che gli acquirenti stranieri scelgono per i loro investimenti di lusso. Anche in questo caso sono emerse differenze sostanziali legate alla nazionalità dell’acquirente. I tedeschi, razionali anche nei loro acquisti immobiliari, hanno sempre preferito zone facilmente raggiungibili dalla Germania e che gli consentissero di godere della propria casa italiana anche nel corso dei fine settimana. Per questo motivo concentrano le ricerche soprattutto nella zona dei laghi settentrionali e della riviera romagnola, anche se nell’ultimo periodo riscuotono buon successo fra i compratori tesdeschi anche la costa veneta e la Toscana. Gli inglesi, si sa, non si spostano dal Chianti se non per comprare nelle città d’arte come Venezia o Roma, mentre i francesi preferiscono le coste liguri. Gli oligarchi russi, da sempre amanti della Costa Smeralda, continuano ad acquistare grandi ville in Sardegna, ma stanno diventando sempre più spesso proprietari anche in altre due zone: Roma (dove la loro richiesta è sempre legata ad immobili che non abbiano meno di cinque vani) e la Costiera Amalfitana che raccoglie oggi il 15% delle ricerche provenienti dalla Russia.  Fino a qui le mete classiche e, forse, persino prevedibili, ma dall’indagine sono emersi dei trend interessanti che sembra diano una forte indicazione su quelle che saranno le aree destianate a raccogliere nei prossimi anni i maggiori investimenti. Il Salento cresce del 23% nelle ricerche del lusso italiano, ma a fare la parte del leone è il Conero marchigiano che ha visto un incremento, addirittura del 31%.
Fonte: articolo di Andrea Polo da immobiliare.it del 24/07/2012

Sale la propensione all’acquisto immobiliare

maggio 8, 2012 by Deborah Corbinati · Leave a Comment
Filed under: Immobiliare 

 

È vero, per il settore immobiliare i tempi non sono proprio i migliori, ma quel che sembra evidente è la voglia di contrastare la crisi economica, nonostante tutto. Immobiliare.it ha svolto la sua consueta analisi trimestrale della percezione degli Italiani nei confronti dell’andamento del mercato immobiliare, e ha registrato un piccolo miglioramento dell’ottimismo degli Italiani nel settore. Vediamo insieme i dati nel dettaglio.

Per un italiano su due è un buon momento per comprare casa
L’indice di fiducia dei consumatori (trovate qui il report completo) è uno strumento creato per monitorare regolarmente come gli italiani guardano al mercato immobiliare; analizzando il parere di un campione di circa 5.000 utenti che negli ultimi tre mesi hanno effettuato una ricerca o pubblicato un annuncio, dimostrando quindi interesse al tema “casa”, il portale può capire il “sentiment” dei suoi utenti da una prospettiva privilegiata ed attendibile. Cosa è successo, quindi, nel primo trimestre dell’anno? La notizia è che, finalmente, si torna ottimisti: dopo sei mesi in cui la percentuale degli italiani che credono sia un momento buono per comprare casa era rimasta ferma al 45%, ora sale al 49%. Se siamo lontani dalla percentuale riscontrata a luglio 2011 (54%), va detto che si tratta pur sempre di una inversione di tendenza da guardare con positività. In fondo, un’iniezione di ottimismo al mercato immobiliare fa sempre bene.

I risultati dell’indagine
Se aumentano gli italiani che reputano questo un momento propizio per l’acquisto, diminuiscono quelli che credono sia meglio procrastinare gli investimenti immobiliari di dodici mesi (sono il 18,3%, mentre erano il 21,7% tre mesi fa). Cala anche la percentuale di chi non ritiene sia un buon momento per comprare: è al 18,6%, mentre era al 21% tre mesi fa. Di pari passo si registra, sul fronte della vendita, un lieve calo della percentuale di chi pensa non sia un buon momento per vendere. Mentre tre mesi fa era al 71%, ora siamo al 69%. Crede sia il caso di aspettare dodici mesi, perché in futuro la situazione sarà migliore, l’11,9% degli intervistati.

L’analisi di Immobiliare.it ha voluto capire quale sia l’idea che gli Italiani si sono fatti per quel che concerne l’andamento dei prezzi delle case: l’indagine sull’ultimo trimestre del 2011 aveva rilevato un aumento di ben dieci punti percentuali di chi ipotizzava un calo dei prezzi di vendita (erano il 47,4% del campione); oggi, invece, quell’ottimismo riscontrato parlando di compravendite si ripercuote anche sulla percezione dei prezzi: la percentuale riscende sotto la soglia del 40% (39,3%, precisamente). In forte aumento anche la percentuale di chi ipotizza una stabilità dei prezzi: sono il 35,5% del campione, mentre nella rilevazione di gennaio erano il 29%.

La fiducia di Regione in Regione
Come nei mesi scorsi, anche nella rilevazione del primo trimestre del 2012 vede le diverse Regioni d’Italia reagire in maniera diversa: da Nord a Sud, la percezione della situazione economica e, di riflesso, del mercato immobiliare, è variegata e difforme. Interessante notare che l’Umbria, che per sei mesi è stata prima in classifica per quel che riguarda la percezione positiva circa l’acquisto di immobili, nonostante resti a valori pressoché stabili rispetto a tre mesi fa, viene superata ora da Emilia Romagna e Toscana; entrambe le Regioni guadagnano quasi sette punti in più rispetto a tre mesi fa: la prima arriva al 58,2%, la seconda al 56,6%. La Sardegna, di contro, incassa un brutto calo di fiducia, che la porta a perdere la seconda posizione in classifica e ben 12 punti percentuali rispetto a tre mesi fa.

Fonte: articolo di Vittoria Giannuzzi da immobiliare.it del 24/04/2012

Mutuo per la prima casa: importi sempre più bassi e contraenti sempre più vecchi

marzo 13, 2012 by Deborah Corbinati · Leave a Comment
Filed under: Immobiliare 

La crisi c’è, e si vede, tanto da aver trasformato tutti gli italiani in esperti di credit crunch, di spread e di variazioni dei tassi. Le modifiche delle banche alle politiche di concessione del credito hanno reso le famiglie italiane più consapevoli di quanto sia difficile, oggi, chiedere un mutuo. Il comparatore Mutui.it ha rilevato come si siano ridotte del 9% le somme richieste da chi è alla ricerca di un mutuo prima casa. Mutui sempre più piccoli, quindi: se sedici mesi fa la domanda media si aggirava attorno ai 160.000 euro, oggi si ferma a 146.000 euro. Altro dato molto importante è l’età media di chi va a richiedere un finanziamento per l’acquisto della prima casa: si fa domanda a quasi 37 anni, mentre poco più di un anno fa si arrivava a 36.

Se l’acquisto della prima casa si rimanda sempre più tardi è perché occorre mettere soldi da parte per poter comprare: i mutui che finanziano il 100% del valore dell’immobile sono ormai eventi più unici che rari. L’indagine di Mutui.it ha rivelato come si sia ridotto, di ben 12 punti, la percentuale che si mira a finanziare attraverso il mutuo: se solo un anno fa si chiedeva di ripagare il 75% del valore dell’immobile col mutuo, ora la percentuale è ferma al 63%. E questo, a fronte di immobili che restano più o meno dello stesso valore. Cosa significa questo? Che chi cerca un mutuo conosce benissimo le difficoltà del mercato finanziario e non richiede un finanziamento troppo elevato, aspettando di aver messo da parte un po’ di denaro.

A rimetterci, da un lato, è il bisogno di indipendenza dei giovani italiani – che restano nel limbo degli affitti e della vita in casa dei genitori fino a ben oltre il giusto limite – e, dall’altro, il mercato immobiliare, che non può non risultare frenato da questa difficoltà all’ottenimento del mutuo.

Fonte: Redazione immobiliare.it del 08/03/2012

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gennaio 23, 2012 by Deborah Corbinati · Leave a Comment
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INEWS 02 - la copertina

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